Così, nel frattempo. Mentre Ulisse si sta intrattenendo con Eumeo, Telemaco è fuori lontano [non si capisce]. E Minerva gli dice, su perbacco, è ora di cominciare ad andare, Telemaco. E ora andiamo alla prossima scena. La dea gli appare in sogno. Queste apparizioni sono una particolare caratteristica della poesia epica. Omero sa che i sogni prendono solitamente forma in una persona profondamente addormentata nel mezzo della notte un dio o una dea prendono sembianze particolari nella mente di una persona, e dicono, "ehi tu, perché stai dormendo? Dovresti essere agitato. Hai un sacco di cose di cui preoccuparti. E quindi dice alla persona che dovrebbe stare sveglia per curare tutto ciò di cui dovrebbe preoccuparsi, chiuse le virgolette. Quindi la persona che ha fatto il sogno comincia a svegliarsi e dice, o mio Dio. Perché sto dormendo? Devo cominciare a preoccuparmi di questa cosa, e basta. I sogni appaiono come una presenza sovrastante sulla testa di una persona dandogli in qualche modo delle notizie che si suppone scuotano il suo mondo e lo facciano traballare. Questo è un fatto ricorrente per Telemaco. Ora Minerva è tornata, con tutta la sua benevolenza, Ed ora è il momento della prossima scena. Il passaggio è rapido, lontano dal palazzo di Menelao si ritorna a Pilos, e quindi a Itaca. Lungo il difficile tragitto accoglie con sé questa persona, Teoclimeno. Questi è una persona con una interessante storia. Egli è in fuga per aver commesso un omicidio. Egli sta scappando dalla sua città e sta cercando un posto in cui andare e chiede un passaggio per Itaca. Così Telemaco dice, certo, ok, ti prendo a bordo. E alcuni di voi diranno, aspetta un momento, non è costui un assassino? Come puoi prendere quest'uomo e portarlo nella tua terra? Bene, ai tempi di Omero l'idea di essersi macchiato della colpa di aver ucciso qualcuno e pertanto, essere in esilio non significava necessariamente che tu fossi una specie di folle assassino e che non si dovesse parlare con te. Molte volte, ciò che accadeva, il modo in cui veniva considerato nell'ambiente aristocratico di Omero era, bene, questa persona è entrata in un brutto conflitto con qualche altro aristocratico e si sono sfidati in una specie di duello e uno dei due aristocratici ha ucciso l'altro aristocratico. Ma questa è una situazione difficile per entrambi. Sicuramente per il morto ma anche per l'altra persona che ora viene bandita dalla propria città. Così c'è una situazione in cui, la persona che scappa per un assassinio è qualcuno che suscita simpatia, un personaggio leggermente simpatico che ha bisogno di un ulteriore aiuto. Teoclimeno è una di queste persone quindi Telemacos lo prende a bordo. Il suo nome è interessante. Teoclimeno. Etimologicamente è composto da due parole greche: colui che ascolta, o colui che sente e Teo cioè Dio. Teoclimeno ha una speciale stretta relazione con gli dei. Egli è in grado di leggere i segni. Egli è un forestiero che viene portato nel gruppo. Tutti sapete che la città di Ulisse, Itaca, è famosa per la lettura dei segni. Questo è qualcosa che diventerà un importante argomento per noi durante la spiegazione di questi libri. Vedremo una gran quantità di segni man mano che si presentano nei prossimi libri. Sì, una gran quantità di essi sono segni che arrivano dagli dei. Ma a volte sono anche speciali modi di comunicazione fra persona e persona e codici segreti che specialmente Ulisse e Penelope utilizzano. L'idea di un forestiero venuto dal mondo esterno come Teoclimeno, rispecchia in qualche modo Ulisse. Anche lui è un forestiero venuto dal mondo esterno. E ricordate quanto abbiamo già visto a proposito dei forestieri, come abbiamo già ascoltato nelle nostre dimostrazioni di xenia . Lo ascoltiamo dalla bocca di Nausicaa. Ehi attenzione i forestieri potrebbero arrivare da Zeus. C'è un senso di leggera inquietudine di interesse, interesse per un forestiero, un non so che di mistico. Essi potrebbero avere una sorta di influenza divina. Bene sicuramente, Ulisse viene costantemente scambiato per un dio, non è vero? E Teoclimeno ha questo suo speciale modo di relazionarsi con gli dei.. Ora, ritorniamo indietro ad Eumeo. La capanna in cui lui ed Ulisse stanno intrattenendosi. Eumeo allora coglie l'occasione per raccontargli la sua storia. E' un suo modo di entrare in relazione con Ulisse. Ulisse inizia ad ascoltarlo e diviene un ascoltatore molto partecipe al racconto di Eumeo. Un modo simpatico per lui per creare un ulteriore legame con questo, con questo uomo. Ed egli impara ulteriori cose sullo stato dei luoghi intorno al posto di Ulisse. Tutte queste informazioni Ulisse le sta raccogliendo in, in una maniera molto minuziosa. Ora man mano che il racconto procede Ulisse apprende le cose che ha bisogno di sapere, preparandosi all'arrivo degli indovini. Telemaco è sulla via del ritorno, noi siamo al punto in cui accade qualcosa, un momento cruciale sta per verificarsi nel libro sedicesimo Ulisse sta per cominciare una serie di interpretazioni profetiche che lo riporteranno a quelle stanze interne dentro la sua casa.